sabato, 28 febbraio 2009
All I Need
Ho bisogno di comprare un biglietto. Ho bisogno di arrivare a fine giornata e pensare che manca un giorno di meno. Ho bisogno di salire in macchina con gli amici. Ho bisogno di fermarmi in autogrill. Ho bisogno di bighellonare per delle ore in un città nuova, aspettando che si faccia l'ora. Ho bisogno di dirigermi verso il luogo. Ho bisogno di mettermi in fila. Ho bisogno di aspettare, in piedi. In mezzo alla gente. Ho bisogno del soundcheck. Ho bisogno di un gruppo spalla. Bravo, possibilmente. Ho bisogno dell'adrenalina che arriva quando le luci si abbassano. Ho bisogno dell'euforia della prima canzone. Del pogo. Del sudore. Della birra che ti arriva in testa e non sai da dove. Delle foto in equilibro precario. Ho bisogno di un concerto. Presto. It's all I need.
giovedì, 12 febbraio 2009
Salernitan Psycho
Il film non mi era piaciuto molto. Anzi, a dire la verità non mi era piaciuto per niente. Ma del libro se ne parlava molto bene, aveva avuto successo ed è di uno scrittore considerato fra i migliori della scena attuale. Ebbene, la delusione è stata ancora più grande. Voglio dire, l'idea può essere anche considerata interessante, anche se non propriamente originale. Ho capito, c'è un uomo in carriera ossessionato dall'aspetto esteriore (e già m'è antipatico) che divide il suo tempo fra eventi mondani e efferatissime violenze ai limiti del disgustoso su donne inermi. Va bene, questo può essere l'inizio della storia. Ma poi? Che senso ha propinarmi 500 pagine che possono essere invertite a piacimento? Non succede nulla, non un colpo di scena, non un'evoluzione dei personaggi,non una situazione interessante. Il libro mi ha dato la stessissima impressione del film: fosse durato 20 pagine (o 5 minuti) avrebbe avuto molto più senso. Come il buon Propp ci insegna, da che mondo è mondo le storie partono da una situazione, tale situazione viene cambiata e i protagonisti devono compiere delle azioni per raggiungere un nuovo status quo. In American Psycho, tutto questo non c'è. C'è soltanto uno status quo, che non cambia assolutamente dall'inizio alla fine. Paradossalmente, il tutto mi fa rivalutare il film: non è colpa del regista se la storia è quella, però almeno lì c'è l'interpretazione di Christian Bale.
Bene, visto che - come spesso accade - sembra che sia l'unico al quale il libro abbia fatto questa impressione, vi prego, spiegatemi perchè. Cos'è che non ho capito?
giovedì, 01 gennaio 2009
E.R.
Scena tipica. Il paziente viene portato in sala operatoria con grande fretta. Gli infermieri scoprono il torace e si prova a rianimarlo con quei due affaroni metallici che danno la scossa, non so come si chiamino. Alle volte(se è uno dei protagonisti) si riprende, altre invece non ce la fa.
Questo post rappresenta la stessa scena pero' ambientata nel mondo dei blog, il paziente in questione è Quello che non c'è. Praticamente privo di sensi da un annetto o giù di lì, con qualche sporadica ripresa, questo è l'ultimo tentativo che faccio per rianimarlo. Se da qui in poi i post inizieranno ad essere decentemente frequenti, e magari qualcuno ha piacere di leggerli, la rianimazione avrà avuto senso. In caso contrario, organizzeremo un bel funerale e Quello che non c'è volerà giù dalla finestre insieme alle cose vecchie.
Vediamo come finirà.
Ah, dimenticavo. Buon 2009. Almeno questo non è bisestile...
lunedì, 13 ottobre 2008
Io odio
Ultimamente mi sono ritrovato ad odiare parecchie categorie di persone. Innanzitutto quelli che hanno sempre la risposta pronta. Quelli che quando hai qualcosa di cui lamentarti ti rispondono con "si, però...", con "vorrei vedere se invece...", con "pensa a quelli che..." e soprattutto con "non è lamentandosi che...". Io voglio avere il mio diritto a lamentarmi ed essere insoddisfatto, anche se c'è chi sta peggio, anche con tutti i ma e i se del mondo.
Odio anche quelli che si atteggiano a maestri di vita, che si ergono a professori solo perchè hanno avuto la bravura, la fortuna o semplicemente la possibilità di trovarsi dove magari vorrei essere io. E' facile parlare dal pulpito, io i miei maestri di vita me li sono già scelti, i vostri consigli teneteveli per qualcun'altro, grazie.
Passando a temi più generali, ultimamente sono insofferente anche alla cafonaggine, alla maleducazione, al sotterfugio per ottenere vantaggi personali e chi se ne frega degli altri. L'individualismo e l'arte di fregarsene degli altri sono pane quotidiano dalle nostre parti, li ricevi anche da chi meno te l'aspetti, ma l'abitudine non mi fa odiare meno comportamenti del genere.
Infine, odio chi è fermo nelle proprie idee, anche di fronte alla contraddizione, all'ovvietà e al mettersi in ridicolo. Chi continua per strade che avrebbe dovuto abbandonare da tempo davanti all'evidenza, e invece deve essere testa dura fino in fondo, per non dire un semplice "avevi ragione tu, mi sbagliavo.". E già che mi ci trovo, odio apertamente chi odia quelli che dicono "te l'avevo detto". Abbiate pure le vostre idee, ma se poi sbagliate e qualcuno l'aveva pronosticato, quel "te l'avevo detto" ve lo siete meritato tutto, fino all'ultima sillaba.
mercoledì, 20 agosto 2008
Un divertissement...
Me lo ricorderò bene, questo 2008. Per molte cose, belle e brutte. Stasera voglio parlare di una bella. E' che mai come quest'anno sono stato a così tanti concerti, e molti dei quali davvero memorabili. Posso davvero dire che ho ascoltato cose che voi umani...
Ho ascoltato Attrezzi, Unghie di 2,54 Centimetri, Parco Massimo, ...e tu ci riconoscerai dalla striscia di morte, Polizia Internazionale, ho fatto Giustizia, ho visto Zucche da sballo, Helium and the tighten Stories, I virus dell'Hiv, Giovani Coltelli e Terra della Conversazione, Teste del Futuro, Questo ti offende, vero?, Questi Nuovi Puritani. E poi, e si meritano una frase a parte, LORO, le Teste di Radio, che hanno aperto l'era d.R.. Durante quest'ultima ho ascoltato Bugiardi, Editori e Rapidi Movimenti dell'Occhio, ma niente è più come prima.
Come diceva qualcuno?It's only rock 'n' roll, but I like it...
giovedì, 19 giugno 2008
Everything in it's right place
Che dire, da dove iniziare. Forse potrei cominciare dicendo che potrei chiuderla qui. Basta col rock, coi concerti. Come diceva ieri Ele, possiamo passare all'opera lirica. Perchè quello a cui abbiamo assistito ieri sarà difficilmente superabile, se non forse da LORO.
Per chi non l'avesse ancora capito, sto parlando del concerto dei Radiohead di ieri sera. Un qualcosa di inimmaginabile, indescrivibile se non c'eravate...ma ci proverò lo stesso!
Dopo un'attesa lunghissima e sotto un sole a tratti intollerabile, riusciamo ad entrare e a goderci un pò d'ombra. Poco dopo le 7 entra il gruppo spalla, Bat for Lashes, che in realtà è il nome della (bella e brava) frontman. Ma l'attesa è troppo alta, il pubblico conta visibilmente i minuti che lo separano dai Radiohead, senza concentrarsi troppo su Bat.
Una decina di minuti prima delle 9 è il momento. Entrano e danno il via ad una setlist giudicata da molti la migliore del tour. A parte praticamente tutto il nuovo album, ci stupiscono con perle di tutti i precedenti album (escluso Pablo Honey, of course...). Così a Reckoner, All I Need e Bodysnatchers si alternano Just, Airbag, Everything in it's right place, Idioteque, How to disappear completely, 2+2=5, There There e soprattutto un paio di perle come The Tourist (versione SPAVENTOSA) e A wolf at the door che fanno schizzare il concerto su picchi altissimi ed irraggiungibili. E per finire, la chiusura da lacrime ed applausi: Paranoid Android.
Tutto quasi troppo bello per essere vero, unica piccola pecca forse il volume troppo basso, ma ormai non fa nulla...mi hanno detto che all'Opera non è poi così alto, forse è tempo di farci l'abitudine!
P.S.
Vi lascio la fantastica scaletta:
01 Reckoner
02 15 Step
03 The National Anthem
04 All I Need
05 Nude
06 Airbag
07 The Gloaming
08 Dollars And Cents
09 Arpeggi
10 Faust Arp
11 How To Disappear Completely
12 Jigsaw Falling Into Place
13 A Wolf At The Door
14 Videotape
15 Everything In Its Right Place
16 Idioteque
17 Bodysnatchers
Encore 1
18 House Of Cards
19 There There
20 Bangers And Mash
21 Just
22 The Tourist
Encore 2
23 Go Slowly
24 2+2=5
25 Paranoid Android
mercoledì, 28 maggio 2008
We used to be friends
Un paio di giorni fa sono uscito di casa, mi sono infilato le cuffie dell'ipod nelle orecchie e ho attraversato tutta Bologna (diciamo mezza, và...) per incontrare una persona che non vedevo da più o meno 3 anni, da quando tornavamo a casa insieme dall'università o passavamo i pomeriggi a studiare in biblioteca. Dopo la laurea, ci siamo persi di vista. E questo non perchè fossimo lontani o fosse impossibile vederci. Eravamo, anche se non proprio per tutto il tempo, nella stessa città. Ma alle volte la vita e la pigrizia ti allontanano, e se qualche mese fa me lo avessero chiesto avrei scommesso che non ci saremmo mai più visti. E invece grazie alle nuove tecnologie abbiamo ritrovato il contatto e lunedì abbiamo finalmente deciso di incontrarci. Ci siamo riassunti a vicenda gli ultimi tre anni, e mi sono accorto che in realtà me ne sono successe di cose...ed è stata una serata piacevolissima, iniziata con una bottiglia di vino e finita con un numero imprecisato di amari durati fino alle 5 del mattino. Ci siamo ripromessi di non far passare altri tre anni, e spero davvero che sia così.
lunedì, 28 aprile 2008
La poetica del sublime...
Questo non è un post per tutti. Non è per i tifosi della Juve o del Milan, abituati a scudetti e coppe dei campioni. Non è per i tifosi dell'Inter, la cui sfiga consisteva, almeno fino a qualche anno fa, nell'arrivare sempre secondi. Non è per i tifosi del Manchester Utd., del Barcellona o del Bayern Monaco, potenze di una nazione
Questo è un post per chi sta dietro, in seconda se non in terza fila. Chi per avere una notizia sulla propria squadra deve leggere i quotidiani locali o, se non risiede più in città, cercare alla meno peggio su forum e siti on-line semiprofessionistici. Chi per vedere i gol della domenica deve aspettare al lunedì sera o al martedì, sempre nella speranza che qualche anima pia li metta in rete su Youtube. Chi deve preoccuparsi di una trasferta a San Benedetto del Tronto o San Giovanni Valdarno, magari sobbarcandosi una trasferta di centinaia di chilometri per andare a vedere la propria squadra subire 3 o 4 gol, e magari prendendosi anche un acquazzone o una nevicata sulla testa nel frattempo. Questo post è per chi deve soffrire fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata di campionato con la speranza di salvarsi, cosa che spesso non si avvera soprattutto per una serie di dubbi risultati sugli altri campi.
A qualcuno verrà in mente di chiedere "ma chi glie lo fa fare? Sarebbe molto più semplice e appagante scegliersi una squadra forte, e tifare per quella, come fanno un pò tutti i bambini..."
Ma è qui che sta la differenza. Ed è per questo che esistono le giornate come quella di ieri. Perchè sono sicuro, e nessuno mi convincerà mai del contrario, che un'emozione come quella non me la darebbero nemmeno 10 scudetti o coppe dei campioni vinti dalla mia "grande"...
Questa è la poetica del sublime del gioco del calcio, e non sta nelle 30 vittorie a stagione, sta nelle 3 o 4 sconfitte che regalano giornate memorabili ad alcuni poveri cuori, che potrebbero avere un colore vicino a quello granata, almeno ogni tanto...
GRAZIE, O RE ARTU' XXI, PER AVERCI RIPORTATO DOVE E' GIUSTO CHE STIAMO...
mercoledì, 23 aprile 2008
Un pò di statistica...
Non so se a voi capita, ma io quando devo compiere delle scelte mi trovo sempre dinanzi alla stessa situazione. Basicamente, in gioco ci sono due variabili: una indipendente e una dipendente. La dipendente è data dalla mia scelta, a seconda che agisca in un modo o nell'altro. L'indipendente invece è a me ignota e ne verrò a conoscenza solo dopo aver effettuato la mia scelta (se tutto va bene). Il punto è che la scelta dipende imprescindibilmente dal valore della variabile indipendente, che però non c'è modo di conoscere con certezza.
Si prospettano dunque 4 possibili stati (2 alla seconda...):
Stato A): le cose stanno nel modo che mi porterebbe ad agire e di conseguenza agisco, con soddisfazione raggiunta.
Stato B): le cose stanno nel modo opposto e non agisco, la situazione resta com'è, potrebbe andare meglio ma almeno non è peggiorata.
Gli altri due stati sono assolutamente da evitare, in quanto l'azione potrebbe svolgersi inadeguatamente rispetto alla situazione oppure, viceversa, la situazione richiederebbe un'azione che invece non viene attuata.
Scartando quindi i due stati pienamente insoddisfacenti, mi ritrovo a dover scegliere fra i due vertici della matrice, quello di piena soddisfazione e quello chiamato "Limbo", in cui resti col dubbio ma non metti niente in gioco. A questo punto l'amletico dubbio resta questo, e in teoria dovrebbe essere l'esperienza a farti capire quale delle due strade prendere. Io spesso ho intrapreso la seconda e non sono state poche le volte che me ne sono pentito, certo però che la prima, nel caso sbagliato, provocherebbe uno sconquasso...
Che poi è come il dubbio del poker, meglio andare a vedere le carte pur sapendo che c'è il grosso rischio di perdere, o tenersi il proprio gruzzoletto restando però sempre col dubbio che si sarebbe potuto vincere?Mah, voglio vedere quando arriva l'ora di alzarsi da questo cazzo di tavolo e cambiare le fiches, molte o poche che siano...
lunedì, 14 aprile 2008
!@$£(9)@?! *
Nella normalità delle cose, uno torna a casa dopo una onesta partitella a calcetto e vorrebbe anche guardarsi la sua mail e - perchè no - accedere ad MSN per scambiare quattro chiacchiere. E invece no. Qualcuno - a cui auguro le più immani sofferenze sia fisiche che morali da qui alla fine della sua (spero quanto più breve possibile) esistenza - ha ben pensato di:
a) cambiarmi la password di MSN
b) cambiarmi anche la password di hotmail
c)cambiarmi la domanda segreta, sostituendola con degli ideogrammi giapponesi (ma che simpaticone!)
Indi per cui non posso né leggere la mail, né collegarmi a Messenger. Nell'attesa di recuperare il possesso dei miei mezzi di comunicazione interattiva, vi invito tutti indistintamente a pensare all'elenco dei guai che può passare il responsabile di tutto ciò, nella speranza che in futuro si guardi bene dal ripetere tali azioni.
Buonanotte a tutti!
*Titolo censurato per evitare l'offesa della sensibilità di chi legge.
P.S.
Ah, dimenticavo, ha pure vinto le elezioni Berlusconi, e la Lega ha avuto un sacco di voti...bella giornata di merda!